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Biennale Architettura di Venezia 2018: padiglione della Santa Sede

Linee pure ed essenziali evocano uno spazio astratto e metafisico, immerso nel verde. Secco Sistemi ha dato forma alla struttura – 4 travi lunghe otto metri – nella materia lucente e nobile dell’acciaio inox. Il metallo riflette e amplifica i colori e la luce del bosco circostante, quasi a lasciare evidente solo la propria ombra sul prato della radura. La cura del dettaglio costruttivo è decisiva per l’efficacia dell’opera: nell’equilibrio perfetto dei pochi elementi l’esecuzione è impeccabile.

Intitolata Freespace, La Biennale Architettura 2018 è dedicata al rapporto fra architettura e spazio aperto, libero, pubblico. Fra le 63 partecipazioni nazionali, per la prima volta è presente la Santa Sede con un padiglione sull’isola di San Giorgio. Il tema della rappresentazione dello spazio sacro è sviluppato da 10 architetti di fama internazionale, che ne hanno realizzato la propria personale visione lungo un percorso nel bosco, aperto verso la laguna.

A partire da un riferimento– la cappella di Asplund nel cimitero di Stoccolma, del 1920 – la libertà dei progettisti si rivela in esiti originali e suggestivi. La scelta dei materiali e delle figure, contraddistingue i vari interventi. Legno, pietra, ceramica, metallo; una tenda (Foster, Berman), una capanna primitiva (Fujimori, Forets e Prats), un osservatorio nel bosco (Espinola, Godsell), un rifugio (Radic), una rovina (Souto de Moura), una scultura (Cellini, Juacaba).