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Storie italiane di viaggi, città e architetture

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Storie italiane di viaggi, città e architetture

Secco Sistemi, in concomitanza con la Biennale Internazionale di Architettura di Venezia, è sponsor della mostra EST , a cura di Luca Molinari Studio , alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia dal 12 Maggio al 18 Luglio. Un inedito racconto dell’Oriente del mondo attraverso i progetti sviluppati nei Paesi dell’Est da alcuni dei maggiori protagonisti dell’architettura italiana contemporanea; RPBW – Renzo Piano, AMDL – Michele De Lucchi, Studio Fuksas, Archea Associati, Piuarch e MC A – Mario Cucinella Architects. Il progetto, è un percorso narrativo dove ciascuno studio è stato chiamato a riprodurre visioni inedite sviluppate in territori che, negli ultimi 30 anni, sono stati caratterizzati da profonde e significative trasformazioni sociali, politiche e urbane, confrontandosi con una complessa fase post-ideologica che ha richiesto visioni e soluzioni originali.  Per ogni Paese, la cultura architettonica contemporanea italiana verrà messa a confronto con l’immaginario storico, raccontato attraverso i preziosi materiali originali, conservati alla Fondazione Giorgio Cini. Per Cina e Vietnam verranno esposti volumi e mappe accompagnati da fotografie di Tiziano Terzani, per la Russia sono stati selezionati alcuni progetti di Giacomo Quarenghi, uno dei più importanti architetti italiani in Russia al tempo di Caterina II. L’ultima sezione dedicata all’Albania e alla Georgia vedrà in mostra alcuni volumi, tra cui “Viagio da Venetia al Sancto Sepulcro, & al monte Synai” di Giovanni Tacuino (1523), il best seller cinquecentesco ad uso del pellegrino. Il percorso si focalizza sul fare italiano, che rifugge una pratica colonizzatrice per un atteggiamento di dialogo e assimilazione di mondi diversi dal nostro, avendo poi la capacità d’immaginare e costruire spazi e luoghi significativi per le realtà in cui si sono insediati.

www.rai.it/dl/RaiTV/EST

www.guidafinestra.it/est

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Biennale Architettura di Venezia 2018: padiglione della Santa Sede

Secco Sistemi alla

Biennale Architettura di Venezia

padiglione Santa Sede

Biennale Architettura di Venezia

Linee pure ed essenziali evocano uno spazio astratto e metafisico, immerso nel verde. Secco Sistemi ha dato forma alla struttura – 4 travi lunghe otto metri – nella materia lucente e nobile dell’acciaio inox. Il metallo riflette e amplifica i colori e la luce del bosco circostante, quasi a lasciare evidente solo la propria ombra sul prato della radura. La cura del dettaglio costruttivo è decisiva per l’efficacia dell’opera: nell’equilibrio perfetto dei pochi elementi l’esecuzione è impeccabile.

Intitolata Freespace, La Biennale Architettura 2018 è dedicata al rapporto fra architettura e spazio aperto, libero, pubblico. Fra le 63 partecipazioni nazionali, per la prima volta è presente la Santa Sede con un padiglione sull’isola di San Giorgio. Il tema della rappresentazione dello spazio sacro è sviluppato da 10 architetti di fama internazionale, che ne hanno realizzato la propria personale visione lungo un percorso nel bosco, aperto verso la laguna.

A partire da un riferimento– la cappella di Asplund nel cimitero di Stoccolma, del 1920 – la libertà dei progettisti si rivela in esiti originali e suggestivi. La scelta dei materiali e delle figure, contraddistingue i vari interventi. Legno, pietra, ceramica, metallo; una tenda (Foster, Berman), una capanna primitiva (Fujimori, Forets e Prats), un osservatorio nel bosco (Espinola, Godsell), un rifugio (Radic), una rovina (Souto de Moura), una scultura (Cellini, Juacaba).

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Inaugurato lo spazio Secco Point a Milano

Secco Point

nuovo showroom a Milano

Secco Point

Dopo alcuni mesi di operatività, è stato ufficialmente inaugurato lo spazio Secco Point, in viale Scarampo 47 a Milano.

“Si tratta di un punto di riferimento per i progettisti e gli architetti di Milano e della Lombardia e punto di riferimento per i nostri clienti che a loro volta potranno portare qui i loro progettisti e committenti per discutere, analizzare e visionare dal vivo le soluzioni Secco” spiega Marco Ripamonti, responsabile del Secco Point e dell’area Nord Ovest illustrando le caratteristiche del nuovo punto d’incontro realizzato da Secco a Milano.

In questo spazio, strategicamente situato nei pressi del quartiere Citylife e di FieraMilano City, i progettisti e i loro committenti possono prendere in visione e toccare con mano i numerosi campioni di porte, finestre e pareti vetrate realizzati in scala naturale con i sistemi OS2, EBE 65 e EBE 85 e nei quattro materiali classici di Secco Sistemi: acciaio zincato verniciato, acciaio corten, acciaio inox e ottone.

Non un semplice showroom, quindi, ma un luogo di’incontro, dialogo e lavoro, a disposizione anche dei partner e dei collaboratori di Secco Sistemi

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secco lab

Secco Lab

laboratorio di ricerca

Secco Lab

Secco Sistemi rinnova il costante impegno rivolto alla qualità e all’innovazione del prodotto con la creazione di Secco Lab: un laboratorio di ricerca e servizi specializzati per la produzione, il progetto, l’officina.

 

Cos’è Secco Lab

  • Uno strumento strategico a servizio dello sviluppo del prodotto
  • Un sostegno alla crescita dell’azienda

Cosa fa Secco Lab

  • Ricerca e sviluppo su prodotti innovativi
  • consulenza, assistenza al progetto
  • formazione, sviluppo e prototipazione
  • verifica di efficienza
  • certificazione del prodotto

Perché Secco Lab

  • Per investire in conoscenza e competenza
  • Per “fare sistema”
  • Per formare al progetto consapevole

 

Uno strumento strategico a servizio dello sviluppo del prodotto

La competenza tecnica industriale, la sessantennale esperienza, la riconosciuta affidabilità, la continua ricerca di qualità e l’attenzione al contesto contemporaneo portano Secco Sistemi – marchio italiano leader nella produzione di sistemi per serramenti e facciate in acciaio – a investire in un progetto strategico – Secco Lab – struttura aziendale per lo sviluppo, la verifica e la certificazione del prodotto.

La scelta di attivare una struttura interna dedicata alla fornitura di servizi specializzati rende evidente la trasformazione nel metodo di progettazione e realizzazione industriale: il prodotto oggi non è più concepibile come oggetto autoreferenziale, concluso in se stesso, ma piuttosto come risultato di un processo a cui contribuiscono numerose competenze in rapporto di forte interdipendenza fra produttori, professionisti, officine.

Formare al progetto consapevole

Secco Lab si rivolge ai professionisti. Fornisce strumenti per comprendere le qualità e le prestazioni dei differenti sistemi tramite consulenza sulla tipologia di serramento da impiegare, in relazione alle specifiche esigenze ambientali, prestazionali, espressive del progetto; disegno e sviluppo di nuovi sistemi di chiusura, che possano risolvere con soluzioni ad hoc problematiche fuori standard; verifica in loco dell’affidabilità del prodotto, garantita dal rilascio della prestigiosa certificazione Ift Rosenheim partner.

Secco Lab svolge attività di formazione e assistenza agli operatori delle officine, nuove o partner, incaricate della realizzazione di serramenti a catalogo o, qualora necessario, progettati ad hoc.

Secco Lab è a disposizione degli operatori che, nel rispetto della nota tecnica, possono realizzare e testare il prototipo del serramento sul banco aria-acqua-vento acquisendo competenza, efficienza e sicurezza oltre a comprendere e risolvere in loco possibili imprevisti.

L’importanza di “fare sistema”

La continua informazione e formazione dei protagonisti del processo – top-bottom e bottom-top – genera un costante scambio reciproco che porta tutti gli interlocutori a crescere nella cultura della qualità, assumendone i principi e diffondendone il valore sempre più consapevolmente.

Dal confronto promosso da Secco Lab si crea una rete di operatori in grado di gestire in modo integrato e coordinato tutto il processo, dalla produzione di barre profilate all’assistenza per problemi tecnici, fino alla commercializzazione, mantenendo altissimi i livelli di competenza e qualità.

Secco Lab è uno strumento in grado di fornire garanzie sui prodotti posti sul mercato, rassicurante per committenza e officine, tanto da essere spesso coinvolto nella direzione lavori e nella verifica del lavoro svolto.

Un sostegno alla crescita dell’azienda

Il ruolo di Secco Lab non si esaurisce nel fornire servizi e formazione né nel “fare rete”.

Secco Lab rappresenta uno strumento di sviluppo, verifica di qualità e razionalizzazione di processo per la stessa Secco Sistemi.

In costante collaborazione con l’ufficio tecnico, Secco Lab verifica idee e progetti, realizza prototipi di nuovi sistemi, lavora sul miglioramento di quelli in commercio per ridurne i tempi di produzione o semplificarne la costruzione, mantenendo costante l’alto livello di prestazione garantito e certificato.

Un rapporto diretto con la produzione, posta solo a qualche metro di distanza, garantisce, ad esempio, ridefinendone le tolleranze, l’ottimizzazione del profilato per una sempre più efficiente lavorabilità.

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Jv Marriott Venezia

resort & spa

Jv Marriott Venezia

A Venezia, resort a cinque stelle nell’Isola delle Rose: il primo JV Marriott in Italia

 

  • A Venezia, rigenerazione di un’ isola: paesaggio della laguna e architetture primo Novecento
  • Il progetto: dal masterplan al restauro dei fabbricati esistenti e sottoposti a tutela
  • Rispetto per l’ambiente e ricercata eleganza: la selezione di materiali e finiture eccellenti

 

A Venezia, rigenerazione di un’ isola: paesaggio della laguna e architetture primo Novecento

Su una delle isole più estese della laguna, 16 ettari di orti, frutteti, giardini, lo studio Matteo Thun & Partners ha progettato e realizzato fra il 2011 e il 2015 il primo resort in Italia (e il sesto in Europa) del prestigioso marchio internazionale dell’ospitalità JV Marriott.

Oltre al lussuoso albergo con 260 fra camere, suite, case per vacanza (fra cui anche un’elegante villa con piscina sul bordo della laguna), il complesso a cinque stelle comprende il centro benessere più grande di Venezia (1.750 mq), un centro congressi, quattro ristoranti, due bar e varie piscine.

Dal masterplan al restauro dei fabbricati esistenti e sottoposti a tutela

Per essere in sintonia col paesaggio della laguna e per configurare l’immagine del resort, Matteo Thun ha lavorato in parallelo su scale diverse: dal masterplan alle soluzioni architettoniche di dettaglio.

L’intervento valorizza il carattere di ogni edificio: i padiglioni dell’ex ospedale, la chiesa, la casa del direttore, ma anche i rimessaggi per le barche, gli ex magazzini, il dopolavoro, la torre piezometrica.

Elementi di forza sono la vista verso Venezia e il rapporto fra gli interni, comodi ed eleganti, e il verde: porte, finestre, grandi vetrate panoramiche, con soluzioni differenti per ogni facciata e per ogni edificio, hanno costituito il tema sviluppato per questo progetto da Secco Sistemi, con tutte le complicazioni del restauro conservativo di fabbricati sottoposti a tutela, in mezzo all’acqua e all’aria salmastra e corrosiva della laguna.

Rispetto per l’ambiente e ricercata eleganza: la selezione di materiali e finiture eccellenti

A una struttura ricettiva di questo livello sono richieste le prestazioni più efficienti in termini di comfort ambientale, ma non solo: fra i materiali da costruzione e gli arredi si sono scelti prodotti eccellenti per qualità e bellezza, ma anche per il rispetto dell’ambiente: vetri, specchi, tessuti rappresentano il meglio del talento artigianale locale, lo stesso per laterizi, piastrelle, serramenti.

Nel resort sull’isola delle Rose sono stati impiegati per rispondere di volta in volta alle diverse richieste del progetto, molti prodotti Secco Sistemi: EBE 65, EBE 85 AS, OS2 , 4F , tutti in acciaio zincato verniciato.

L’efficienza delle prestazioni e la qualità dei materiali si coniugano qui, ancora una volta, alla versatilità dell’approccio di Secco Sistemi verso le sfide proposte dal progetto architettonico di qualità.

 

http://www.matteothun.com/project/26

http://www.jwvenice.com/it/isola/

http://www.internimagazine.it/projects/jw-marriott-venice-resort-spa/

http://www.archilovers.com/projects/169730/jw-marriott-venice-resort-spa.html

http://www.archinfo.it/secco-sistemi-per-il-jw-marriott-venice-resort-spa-a-venezia/

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one kensington gardens a londra uk

One Kensington Gardens

arch. Chipperfiled

One Kensington Gardens

Complesso residenziale esclusivo nel cuore della città più ambita al mondo per gli investimenti immobiliari

 

  • Localizzazione prestigiosa nel quartiere residenziale esclusivo per storia e tradizione
  • Progetto firmato David Chipperfield: sofisticata eleganza e ricercate soluzioni di dettaglio
  • Innovazione tecnologica e ricerca Secco Sistemi al servizio del progetto architettonico

 

Kensington Gardens a Londra: quartiere residenziale esclusivo per storia e tradizione

Londra, Kensington Gardens: un luogo prestigioso anche per l’immagine di solidità economica che trasmette.

La riorganizzazione di un isolato importante – rivolto direttamente sul Royal Park, con vista verso Kensington Palace – ha comportato la costruzione di nuovi corpi di fabbrica e nuove quinte urbane, oltre al recupero delle facciate ottocentesche, per realizzare 97 appartamenti di grandi dimensioni e grande pregio nelle finiture, nei materiali, nei dettagli costruttivi.

In posizione eccezionale a Londra, gli appartamenti sono dotati di tutti i più sofisticati dispositivi per il comfort, fra cui piscina privata (25 metri), centro fitness e spa, concierge 24 ore su 24.

Progetto firmato David Chipperfield: sofisticata eleganza e ricercate soluzioni di dettaglio

Il progetto disegna una facciata importante per la testata del terrace rivolta verso il parco: nei prospetti si alternano – a partire dal massiccio basamento rivestito in pietra di Portland – sottili fasce orizzontali e grandi aperture vetrate protette da profonde terrazze con preziose e solide balaustre in bronzo.

Le aperture sono a tutt’altezza con vetrate scorrevoli e hanno dimensioni fuori dell’ordinario: per l’intera lunghezza delle terrazze la loro altezza supera i 3,80 metri. Le vetrate non sono rettilinee, bensì movimentate da disassamenti e rotazioni, senza perdere l’effetto di continuità e trasparenza della visuale.

Innovazione tecnologica e ricerca: Secco Sistemi al servizio del progetto architettonico

È stato necessario l’approccio di Secco Sistemi – volto alla ricerca per l’innovazione tecnologica– per garantire le prestazioni elevatissime richieste alle vetrate scorrevoli, fra cui l’isolamento acustico e la tenuta a pioggia e vento, in particolare ai piani alti dove l’esposizione agli elementi è maggiore. Secco Lab ha studiato, verificato e prodotto un profilo ad hoc, certificato con le caratteristiche tecniche specifiche richieste dal progetto. È nato così EBE 85 AS, in ottone brunito per il complesso londinese.

L’efficienza prestazionale di questo prodotto garantisce parametri in linea con il valore altissimo degli appartamenti a Kensington Garden: massimo confort, sicurezza, solidità, durata, sofisticata eleganza nelle soluzioni di dettaglio per realizzare un disegno di facciata complesso.

Ancora una volta, la capacità di interpretare e realizzare un grande progetto ha portato Secco Sistemi a realizzare un grande prodotto.

 

http://www.davidchipperfield.co.uk/downloads/projects/86/927onekensingtongardensprojecttext.pdf

http://www.christiesrealestate.com/eng/sales/detail/170-l-78252-f1409031539700202/one-kensington-gardens-8-kensington-road-london-w8-london-lv

http://www.architectsjournal.co.uk/home/chipperfield-bags-planning-for-revised-kensington-housing-scheme/8616209.fullarticle

https://www.youtube.com/watch?v=fWGjmJvbrmU

Venturi UK
Venturi UK

Secco Sistemi alla XXI Triennale di Milano 2/4-12/9/2016

Secco Sistemi

alla XXI Triennale di Milano

2/4 – 12/9/2016

alla XXI Triennale di Milano

Secco Sistemi è partner nello sviluppo di un progetto innovativo per l’architettura del XXI secolo

 

1. Un progetto futuribile di cellula abitativa minima e autosufficiente in mostra alla XXI Triennale di Milano;

2. OS2 65.2 di Secco Sistemi per disegnare l’involucro della cellula e definirne spazi e funzioni;

3. Il ruolo di OS2 65.2 di Secco Sistemi nello sviluppo di dispositivi all’avanguardia: il fotovoltaico organico.

 

1. Un progetto futuribile di cellula abitativa minima autosufficiente in mostra alla XXI Triennale

Secco Sistemi è partner nello sviluppo del progetto di cellula abitativa minima – 33 mq + loggia di 12 mq – che può sdoppiarsi o moltiplicarsi e tende all’autosufficienza energetica sfruttando le nuove tecnologie del fotovoltaico organico.

Il titolo del progetto è La vie en rose  – un riferimento  al colore dominante nel progetto e un auspicio ottimistico – dello studio Lazzarini Pickering Architetti, esposto nella mostra Stanze. Altre filosofie dell’Abitare, alla Triennale di Milano dal 2 aprile fino al 12 settembre 2016.

2. OS2 65.2 di Secco Sistemi per disegnare l’involucro della cellula e definirne spazi e funzioni

Nel prototipo di unità abitativa in mostra, il profilo che disegna le pareti – vetrate da pavimento a soffitto – è OS2 65.2 con ampie campiture che alternano elementi fissi e porte-finestre a bilico.

OS2 65.2 è il ferrofinestra a taglio termico, con vetri complanari e profili snelli, che qui interpreta con eleganza e discrezione il disegno composito delle pareti, che si articolano per contenere funzioni e servizi, si raddoppiano per creare la loggia-serra – spazio domestico che media fra esterno e interno – e ancora si trasformano in elementi di arredo all’interno dell’alloggio.

3. OS2 65.2 di Secco Sistemi per lo sviluppo di dispositivi all’avanguardia: il fotovoltaico organico.

Su tutte le pareti della cellula, all’esterno e all’interno, sono applicate pellicole fotovoltaiche in cui pigmenti colorati (che possono essere anche di origine vegetale, ricavati da mirtilli, arance rosse, alghe, buccia di melanzana …) assorbono la luce e la trasformano in energia elettrica con sistemi di fotosintesi artificiale. I collettori di energia sono applicati nei telai degli infissi, realizzati con profili OS2.

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Secco Sistemi a Berlino

Secco Sistemi a Berlino

nuovo showroom

Secco Sistemi a Berlino

Secco Sistemi apre uno showroom a Berlino e partecipa ad uno dei più importanti progetti di riqualificazione urbana della capitale tedesca. L’aera interessata si trova nel cuore della città ed è un’ex deposito di oli combustibili di quasi tre ettari sito nel quartiere di Charlottenburg, lungo la Sprea.

Il piano prevede la progettazione di 30 edifici per circa 1.100 alloggi sotto la direzione del Werkbund di Berlino, associazione di categoria interdisciplinare che per questo ambizioso progetto ha invitato a partecipare artisti, designer, politici, imprenditori, artigiani e 33 architetti.

La nuova “città Werkbund” non sarà un classico insediamento, ma mira a rispondere alla domanda contemporanea “Come vogliamo vivere?”. Un quartiere vivace, culturalmente attivo, collettivo e individuale allo stesso tempo. Tra gli aderenti al progetto ci sono nomi di spicco, Paul e Petra Kahlfeldt, Caruso St John Architects, Hans Kollhoff, Christoph Ingenhoven e Max Dudler.

La Secco Sistemi partecipa da subito alla riqualificazione fornendo gli infissi per il restauro della futura sede della Werkbund, edificio pilota del progetto, ed allestendo nella stessa area un particolare spazio espositivo dove si possono visionare i prodotti e la filosofia dell’azienda, un luogo per discutere, esaminare, progettare.

L’adesione al progetto WerkBundStadt conferma la continua crescita della Secco Sistemi nella capitale tedesca e segue altri importanti lavori, sempre a Belino come gli edifici della Seimensstaadt, il Studentendorf, i musei di Kauzchensteing e a Postdam, il lussuoso hotel Titanic, l’Ernst Reuter Haus e la famosa ADGB.

http://werkbundstadt.berlin/

Kaiserslautern: TU rekonstruiert ursprüngliches Bebauungsmodell

http://www.deutschlandfunk.de/berliner-werkbund-plant-ein-stadtquartier-zeitgemaesses.807.de.html?dram:article_id=366872

http://werkbundstadt.berlin/wp-content/uploads/2016/09/160924_faz.pdf

http://www.tagesspiegel.de/berlin/bezirke/charlottenburg-wilmersdorf/werkbundstadt-in-berlin-charlottenburg-33-architekten-entwerfen-kostenlos-neues-city-quartier/14588500.html

https://www.neues-deutschland.de/artikel/1026473.wohnungen-statt-oeltanks.html

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Secco Sistemi al MAXXI

Archeologia del Futuro

MAXXI museo

Archeologia del Futuro

Secco Sistemi partecipa ad un importante evento al MAXXI a Roma, “Archeologia del futuro. Il paesaggio architettonico del domani”, una giornata di studio e confronto per approfondire l’evoluzione del rapporto tra l’architettura contemporanea e il paesaggio naturale

Il paesaggio è la riunione di temporalità diverse, una sorta di immensa rovina senza età. Nelle sue varie forme il paesaggio naturale è a volte capace di assorbire il costruito trasformando i monumenti in forme naturali, in tracce dell’assenza o della memoria. L’architettura contemporanea sembra non poter mirare più all’eternità bensì al presente, un presente sostituibile all’infinito spesso affidato alla virtualità. Allora vale la pena chiedersi quale sarà domani il senso del luogo e dell’identità, e se questi coincideranno con quello dell’architettura. Che valore assumeranno i monumenti di ieri, e se questi esisteranno ancora, di che tipo di monumenti si tratterà? Come preservarli, come restituirli a questa civiltà in continuo cantiere?

Introducono

Margherita Guccione Direttore MAXXI Architettura
Alessandro Ridolfi Presidente Ordine degli Architetti di Roma

Intervengono

Cinzia Abbate Studio AeV Abbate e Vigevano Architetti Associati (Roma, Italia)
Renata Codello Direttore, Segretariato regionale per il MiBACT del Veneto (Italia)
John Denton Denton Corker Marshall Architects and Urban Planners (London, Manchester, Melbourne, Jakarta)
Philippe Duboy Professore di Storia e Urbanistica a Parigi (Francia)
Maria Giuseppina Grasso-Canizzo Studio Grasso Canizzo, Vittoria (Ragusa, Italia)
Nina Maritz Nina Maritz Architects, Windhoek (Namibia)

– ingresso libero, l’evento riconosce agli architetti iscritti a un Ordine d’Italia n.6 crediti

http://www.fondazionemaxxi.it/events/archeologia-del-futuro-il-paesaggio-architettonico-del-domani

SECCO SISTEMI ha vinto l’Archiproduct Design Award 2017 con OS2 75

OS2 75

Winner

Archiproduct Design Award

Winner

SECCO SISTEMI ha vinto l’Archiproduct Design Award 2017 con OS2 75 premiato nella categoria “involucro dell’edificio” per l’eccellenza e l’innovazione del suo design.

L’Archiproduct Design Award vuole celebrare i successi nella cooperazione fra le aziende e i progettisti, premiando i prodotti innovativi che contribuiscono oggi a scrivere nuovi capitoli nella storia dell’architettura e del design.

OS2 75 è stato selezionato fra oltre 600 altri prodotti candidati provenienti da tutto il mondo, da una giuria internazionale composta da 40 fra i maggiori esperti di progettazione.

Le motivazioni della scelta sono: la sostenibilità e il rispetto per l’ambiente; l’idea alla base del prodotto; la tecnologia innovativa e la qualità artigianale della sua realizzazione.